Amministrazione in cammino

Rivista elettronica di diritto pubblico, di diritto dell'economia e di scienza dell'amministrazione a cura del Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche "Vittorio Bachelet" della LUISS Dipartimento di Scienze Politiche

Direzione: Prof. Giuseppe Di Gaspare - Prof. Bernardo Giorgio Mattarella

La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità per eccesso di delega dell’art. 3, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 (si veda in questa sezione nota di N. Lupo)

Corte costituzionale 17 maggio 2001, n. 139

Con la sentenza 17 maggio 2001, n. 139, la Corte costituzionale, in esito ad un conflitto di attribuzione sollevato dalla Corte dei conti avverso il Governo, ha dichiarato l’illegittimità per eccesso di delega dell’art. 3, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286. Questa disposizione aveva abrogato l’art. 8 della legge 21 marzo 1958, n. 259, che ha attribuito alla Corte dei conti la facoltà di formulare, in qualsiasi momento, rilievi riferiti agli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. La Corte costituzionale, accogliendo la tesi proposta dalla Corte dei conti, ha rilevato che la delega in base alla quale è stato emanato il decreto legislativo, contenuta negli artt. 11 e 17 della legge 15 marzo 1997, n. 59, non comprendeva la riforma della disciplina dei controlli sugli “enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria”: quest’ultima è infatti una categoria “eterogenea di enti i quali, nel sistema normativo vigente, conformemente a quanto accadeva nella legislazione precostituzionale, sono oggetto di disciplina distinta da quella che riguarda le strutture della pubblica amministrazione”.
Scarica il documento: Un eccesso di delega rilevato in un conflitto di attribuzioni promosso dalla Corte dei conti. Nota a Corte cost. 139/2001 (pdf 33Kb)

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